LA RIVOLUZIONE DEL RICICLO DEL PANNELLO FOTOVOLTAICO È ARRIVATA
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NORMATIVA

La gestione e il trattamento dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) sono disciplinati dal Decreto Legislativo n. 49/2014, “Attuazione della direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). Più comunemente “Decreto RAEE”, e dal precedente D.Lgs. n. 152/2006 “Norme in materia ambientale” o più comunemente , “Testo Unico Ambiente”.

Nel D.Lgs. n. 49/2014 I RAEE sono così definiti: “le apparecchiature elettriche o elettroniche che sono rifiuti ai sensi dell’articolo 183, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 152/2006, inclusi tutti i componenti, sottoinsiemi e materiali di consumo che sono parte integrante del prodotto al momento in cui il detentore si disfi, abbia l’intenzione o l’obbligo di disfarsene”.

Con il “Decreto RAEE” anche i moduli fotovoltaici (FV) a fine vita ottengono una classificazione come RAEE, con Codice Europeo del Rifiuto (CER) 160214 per i RAEE fotovoltaici non pericolosi e 160213* per quelli pericolosi.

Il D.Lgs. n. 49/2014 disciplina inoltre il corretto atteggiamento che devono assumere:

  1. i produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) al momento dell’immissione sul mercato italiano delle apparecchiature stesse;
  2. i produttori di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) al momento in cui essi se ne disfino, abbiano l’intenzione o l’obbligo di disfarsene.

Nello specifico, per i RAEE da moduli FV la normativa prevede che il produttore di AEE FV deve prestare garanzia finanziaria per la gestione dei pannelli FV a fine vita, iscrivendosi ad un sistema-consorzio autorizzato. Il produttore o detentore dei RAEE FV di cui desideri o sia obbligato a disfarsene, deve invece gestirli rivolgendosi solo ed esclusivamente a soggetti autorizzati nei termini di legge.

I criteri di gestione sia delle AEE che dei RAEE FV regolati dal Decreto RAEE erano già stati introdotti in occasione dei Decreti Ministeriali del IV e V Conto Energia (DM 5 maggio 2011 e DM 5 luglio 2012) relativamente ai moduli fotovoltaici per gli impianti incentivati con il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) che, in qualità di “Soggetto Attuatore”, svolgeva e tuttora svolge le attività di controllo per una loro corretta gestione.

Successivamente il GSE ha emanato anche le “Istruzioni operative per la gestione e lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici incentivati (ai sensi dell’art. 40 del D.Lgs. 49/2014)”, con ultimo aggiornamento ad aprile 2019, introducendo ulteriori criteri per una corretta gestione dei moduli fotovoltaici a fine vita.

Per gli impianti relativi al I, II, III e parte del IV Conto Energia, i cui DM sono stati emanati antecedentemente al Decreto RAEE del 2014, non era previsto alcun tipo di garanzia finanziaria per la gestione del fine vita dei moduli FV installati negli impianti incentivati.

Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) ha parzialmente risolto il problema di detta mancata copertura finanziaria con l’Art. 40 del D.Lgs. n. 49/14, disponendo che il GSE trattenga dalle tariffe incentivanti per gli impianti FV incentivati ai sensi dei suddetti DM una quota a garanzia finanziaria per la corretta gestione del fine vita dei moduli FV installati.

Con l’emanazione del D.Lgs. n. 221/2015 (“Collegato Ambientale”) il MATTM si è invece allineato con quanto già regolato nei DM IV e V Conto Energia, disponendo che relativamente ai moduli fotovoltaici, siano essi domestici o professionali, i sistemi collettivi a cui i produttori di AEE FV aderiscono devono adottare un sistema di garanzia finanziaria simile a quello regolato nel Disciplinare Tecnico del GSE del 2012 ovvero:

  • l’eco contributo per le AEE FV deve essere versato in un trust inalienabile fino ad avvenuto trattamento del modulo FV a fine vita;
  • l’AEE e successivamente il RAEE devono essere tracciabili per numero di serie e geolocalizzati per impianto FV di provenienza.

Il Consorzio Eco-PV è in possesso di autorizzazioni, organizzazione e competenza sia per la gestione dell’accantonamento nel TRUST ECO-PV dell’eco contributo di garanzia finanziaria per i nuovi moduli FV immessi sul mercato dai produttori, che per la gestione del fine vita dei moduli FV sostituiti/dismessi così come previsto dalla sopraccitata normativa vigente e dalle Istruzioni Operative del GSE.

Eco-PV dispone inoltre di una rete di partner autorizzati altamente professionali, distribuita su tutto il territorio nazionale, per un eccellente servizio di ritiro, trasporto e trattamento dei RAEE fotovoltaici a norma di legge.

Obblighi normativi

Il DM 5 luglio 2012 (V Conto Energia), all’art. 7 comma 5, lettera A, prevede che:

  • il produttore di moduli debba aderire a un sistema o consorzio europeo che garantisca il riciclo dei moduli fotovoltaici utilizzati al termine della vita utile dei moduli;
  • il produttore debba essere in possesso di un’attestazione rilasciata dal sistema o consorzio di riciclo a cui aderisce;
  • per i moduli importati, l’adesione può essere effettuata dall’importatore.

Le regole applicative per l’accesso alle tariffe incentivanti ai sensi del decreto 5 luglio 2012 (V Conto Energia) emanate dal GSE al punto 4.6.2. dispongono che:

  • “Il Soggetto Responsabile è tenuto a trasmettere al GSE un attestato di adesione del produttore dei moduli fotovoltaici a un sistema o consorzio che garantisca, attraverso un’adeguata struttura operativa e finanziaria, la completa gestione a fine vita dei moduli fotovoltaici immessi sul mercato nel periodo d’iscrizione al consorzio/sistema e utilizzati sugli impianti per i quali si richiede il riconoscimento delle tariffe incentivanti del Conto Energia”;
  • in particolare, il Consorzio deve soddisfare una serie di requisiti, indicati al punto 4.6.2 delle Regole Applicative del GSE (vedi area download);
  • gli impianti che impiegano moduli il cui produttore non abbia aderito a un consorzio entro il 31 dicembre 2012, perderanno i requisiti per l’ottenimento degli incentivi;
  • il GSE può procedere ad annullare/revocare il provvedimento condizionato di riconoscimento della tariffa incentivante con il conseguente recupero delle somme indebitamente percepite dal Soggetto Responsabile.

D.Lgs. 49/2014 “Decreto RAEE”

DM 5 maggio 2011 “IV Conto Energia”

DISPOSIZIONI TECNICHE DI RIFERIMENTO PER IL MANTENIMENTO DEGLI INCENTIVI (GSE)

D.Lgs. n. 221/2015 “Collegato ambientale”

D.Lgs. 152/2006 “T.U. ambiente”

DM 5 luglio 2012 “V Conto Energia”

ISTRUZIONI OPERATIVE RAEE (GSE)

Procedure GSE art. 30 D.M. 23 Giugno 2016